Il comune raccoglie una sola frazione di rifiuti, il resto deve essere suddiviso e trasportato ai container di raccolta del centro città dagli stessi cittadini. Il carico sul centro città è notevole ma grazie a una nuova soluzione per le infrastrutture, in futuro la raccolta sarà più semplice.
10 ottobre 2011
Oggi Bergen mostra il suo lato migliore: una temperatura di qualche grado sopra lo zero, un cielo profondamente blu che con i raggi bassi del sole di ottobre crea splendidi contrasti cromatici sull’incantevole panorama di piccole case in legno. Nata sulla costa, affacciata sull’Atlantico e attorniata da alte montagne, con uno splendido arcipelago davanti a sé, Bergen è una delle più belle città del Nord Europa dal punto di vista naturalistico.
Una città moderna con radici antiche
Con i suoi 263.000 abitanti, Bergen è la seconda città della Norvegia, una città antica fondata nel 1070, e con un ricco patrimonio storico. Le strade della città vecchia sono impervie e tortuose, con case di legno strette l’una all’altra. E proprio a causa dell’altissima densità di case in legno, la città è stata teatro di ripetuti e devastanti incendi.
Questo nucleo urbano dal fascino unico impone ovviamente grandi esigenze sulle infrastrutture moderne, soprattutto sulla raccolta dei rifiuti. Una sempre maggiore densità abitativa del centro città, abbinata a una crescente quantità di rifiuti prodotti e alla necessità di offrire le stesse possibilità di differenziazione rispetto ai quartieri adiacenti, ha convinto i politici della città ad adottare una soluzione di raccolta pneumatica dei rifiuti in tutto il centro città. Ma prima di arrivare alla decisione finale sono state valutate diverse alternative.
Diminuire il rischio d’incendio
Per prima cosa era necessario togliere i bidoni per la spazzatura dalle strade. Questi infatti costituiscono un grosso rischio di incendio e degradano l’immagine della città, peggiorando la percorribilità delle strade. In secondo luogo, si voleva limitare il passaggio di mezzi pesanti nel centro città. La posizione topografica di Bergen fa sì che la concentrazione di inquinanti superi abbastanza spesso i limiti di legge.
Laila Mjanger, AD e responsabile operativo di BossNet ci spiega: “Finora sono stati usati i bidoni da 60 litri per le abitazioni. Il comune raccoglie una sola frazione di rifiuti, l’indifferenziato, mentre i rifiuti riciclabili devono essere portati dagli abitanti stessi alle cosiddette ecoisole, cioè grandi container di lamiera che si trovano sui marciapiedi o nelle piazze.”
Nel 2006 gli amministratori di Bergen hanno deciso di introdurre un impianto di raccolta pneumatica dei rifiuti e di installare la rete di trasporto assieme al teleriscaldamento per tutto il centro città. Sono stati previsti tre impianti di raccolta pneumatica per tre zone del centro. Per i cittadini ci saranno delle colonnine sui marciapiedi e nei luoghi pubblici mentre gli utenti commerciali avranno ciascuno una colonnina oppure useranno quella dell’edificio.
L’azienda comunale per la raccolta rifiuti BIR ha avuto l’incarico di progettare e negoziare l’impianto. Per il progetto è nata la filiale BossNet. L’appalto per la prima fase è stato assegnato nell’autunno 2010 a Envac AS, la filiale norvegese di Envac, e i lavori di scavo sono coordinati da Graveklubben.
Finanziato dagli utenti
L’impianto di raccolta gestirà tre frazioni separate in due colonnine, una per la plastica e la carta e una per i rifiuti indifferenziati. I rifiuti di carta e plastica misti verranno separati in una fase successiva. Saranno collegate sia utenze private che attività commerciali, queste ultime avranno colonnine speciali adatte per sacchi fino a 120 litri, provviste di lucchetto e della cosiddetta chiave magnetica. L’utilizzo delle colonnine da parte degli utenti commerciali sarà registrato a livello individuale e comporterà una tassazione proporzionale al tipo e alla quantità di rifiuti gettati.
Il finanziamento dell’installazione dell’impianto pneumatico sotterraneo è previsto in parti uguali a carico delle utenze private e delle attività commerciali. BossNet provvederà a finanziare in via preventiva l’impianto addebitando una tassa extra di 17 Euro all’anno a tutte le utenze private del comune di Bergen. Quelle che in seguito sfrutteranno l’impianto dovranno pagare poi di 34 Euro all’anno.
Per le attività commerciali, il collegamento all’impianto pneumatico sotterraneo non è obbligatorio ma nel dibattito tutti hanno avuto un atteggiamento positivo verso il progetto. Allo stesso tempo è importante sottolineare che BossNet non è un’azienda con fini di lucro. Laila Mjanger chiarisce: “BossNet è un’azienda basata sul recupero dei costi e che si pone in modo neutrale verso la concorrenza.”
Camminando per le strade piene di atmosfera del centro città, ci si stupisce dell’enorme quantità di bidoni per l’immondizia. Probabilmente dipende dal fatto che oggi è il giorno della raccolta. Non posso che apprezzare e rispettare la decisione della città di scavare dei tunnel per far passare un impianto pneumatico di raccolta dei rifiuti in un ambiente così fragile e bello. Per il prossimo anno la prima parte dell’impianto sarà attiva. Sarà interessante vedere i risultati.
Fatti su Bergen
Paese: Norvegia
Città: Bergen
Attivazione dell’impianto: 2006 (nuovo contratto 2010)
Tipo di sistema: SVS 500
Impiego: Abitazioni private ed esercizi commerciali
Numero di frazioni: 2 (indifferenziato e carta/plastica)
Numero di colonnine: 465 suddivise su 2 terminal (300 per l’indifferenziato, 165 per la carta)
Lunghezza della rete di trasporto: 11.318 m (5.945 + 5.373)
Tipologia di rifiuti: Indifferenziato e carta
Numero di utenti: 7 718 appartments + commercial 11,6 tonnes per day
Total: 30,7 ton per dag
Tipo di sistema di controllo: SCADA